Alwan: L’amore è una piccola morte

Nell’epoca d’oro dell’Islam dei primi secoli, accanto ai progressi scientifici e filosofici, in un ambiente culturale molto più variegato e animato di quanto siamo abituati a immaginare e a sentirci raccontare, la figura del mistico sufi Muhammad ibn ʿAlī ibn Muhammad ibn al-ʿArabī, soprannominato Muḥyī id-Dīn (Colui che rivivifica la religione) è stato un vero faro. Da molti considerato il più grande mistico del suo tempo e uno dei padri della corrente mistica dell’Islam, ibn Arabi viene ritratto in quest’opera sospesa tra la verità storica e romanzo di formazione nella sua dimensione più quotidiana e al tempo nel suo viaggio, tanto esteriore che interiore, per raggiungere l’unione con il divino.

Dalla sua nascita in Andalusia, in quello che era il Maghreb (Occidente) della dominazione araba dei primi secoli dalla nascita dell’Islam, l’autore ci accompagna lungo tutti i viaggi e le esperienze di ibn Arabi ai quattro angoli del mondo alla ricerca dei suoi watad, i maestri che Dio mette sulla strada di ogni sufi per rivelargli i misteri e la conoscenza, fino al Mashreq (l’Oriente arabo), dove il destino si compirà ed egli diventerà il qutb del suo tempo; tuttavia, ben lontano dalle idealizzazioni agiografiche, Alwan è in grado di restituisce la figura del protagonista come uomo, nelle sue imperfezioni e nei suoi fallimenti, con le sue cadute e ripartenze, con i suoi errori e timori, ma sempre alla ricerca che non si può esaurire in questo mondo.

Il libro segue parallelamente il destino fino ai giorni nostri del Manoscritto del Maestro, fortunosamente passato di mano in mano e di città in città fino all’arrivo a Parigi nel 2012, ed è impreziosito da aforismi e citazioni dello stesso Ibn Arabi in apertura di ogni capitolo.

Il viaggio dell’uomo è allora il viaggio della sua opera, che ne diviene specchio e prosecuzione; in tal senso possiamo comprendere le parole del sufi: “la strada della Verità è una curva rettilinea”.

 

Mohammed Hasan Alwan, classe 1979, è un romanziere saudita, autore di sei romanzi e vincitore nel 2015 del Prix de la littérature arabe conferito dall’Institut du Monde Arabe di Parigi.
Nato a Riyadh, ha completato i suoi studi universitari in Informatica in Arabia Saudita, e ha successivamente conseguito un Dottorato di ricerca in Marketing internazionale presso la Carleton University di Ottawa.

“Una piccola morte”, il suo lavoro più recente (2016), gli è valso nel 2017 l’International Prize for Arabic Fiction. A proposito del personaggio di Ibn ‘Arabi, protagonista del libro, l’Autore ha dichiarato in un’intervista: “sono stato colpito dalla sua ribellione contro la struttura sociale che gli era stata preparata, per seguire un sogno che era ancora vago. Ibn ‘Arabi ha davvero seguito il suo cuore, così mi è venuto in mente di inventare questa espressione che riemerge nel romanzo: purifica il tuo cuore, quindi seguilo”.

 

Mohamed Hasan Alwan, Una piccola morte
Edizioni e/o, Roma 2019, ISBN: 978-8-8335-7075-4

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